CHI SIAMO - PIEMONTE
 

CHI SIAMO

 

Il ruolo della CISL medici è stato ed è, all’interno del panorama sindacale, determinante. Così come progressivamente determinante è stato il ruolo della nostra sigla nel Piemonte, sia all’interno della CISL che nel dibattito intersindacale tra le sigle mediche e nella contrattazione Regionale.
 
Per entrare nello specifico dell’azione sindacale in ambito sanitario ed ancor più in particolare di categoria e nella Regione Piemonte, la CISL Medici nei prossimi anni vuole impegnarsi per:
 
Favorire l’espressione della professionalità degli operatori sanitari.
 
Il rilancio della concertazione,
 
L’analisi della situazione sanitaria e sindacale piemontese, al fine di individuare dei punti di forza dell’azione sindacale e nel contempo individuare le criticità e formulare delle proposte per migliorare il servizio rivolto ai Cittadini.
 
La tutela della sanità pubblica.
 
Lo sviluppo dell’associazione attraverso iniziative sindacali, informazione, attività promozionali.
 
l’autonomia dell’associazione
 
Il rispetto delle previsioni contrattuali, sia a livello regionale, sia a livello della contrattazione decentrata aziendale
 
Il supporto, nei confronti dei responsabili aziendali, alla contrattazione collettiva integrativa aziendale.
 
La copertura di tutto il territorio con rappresentanze CISL Medici in ogni azienda sanitaria
 
La vigilanza sulla legislazione sanitaria regionale, al fine di mantenere adeguati standard professionali, occupazionali, e di qualità dell’assistenza
 
L’integrazione con i vari livelli organizzativi CISL, anche al fine di favorire utili confronti su temi contrattuali comuni.
 
L’attenzione alle pari opportunità dei lavoratori e ai pari diritti dei Cittadini.
 
Per dar particolare risalto a ciò, nell’era della multimedialità, abbiamo pensato di aprirci all’esterno tramite questo Sito, vetrina delle nostre iniziative e veicolo dei nostri ideali e delle nostre azioni sindacali.
Vorremmo che molti colleghi ci seguissero in questa avventura che ha come solo scopo quello di migliorare, con le risorse disponibili e consci di essere parte di un sistema complesso che necessita di costante equilibrio, la condizione lavorativa e salariale dei Medici Italiani. Nonostante l'ispirazione cristiana, la scelta da sempre operata dalla Cisl è la laicità. La laicità dà un forte impulso all'autonomia culturale della Cisl. La Cisl è innanzitutto una associazione, che fa leva sull'adesione volontaria dei lavoratori e che è aperta a tutte le provenienze politico-ideologiche. La scelta compiuta a favore del sindacato-associazione si accompagna a quella per l'autonomia nell'ordinamento giuridico. La Cisl adotta fin dall'inizio una politica di autonomia dalla controparte, senza per questo dichiararsi antagonista al sistema capitalistico. Ciò si traduce in una impostazione della politica Cisl volta a ricercare un dialogo con la controparte che porti di volta in volta a risultati contrattuali concreti, anche se, quando si renderà necessario, la Cisl non si sottrarrà ad una contrapposizione forte.  La Cisl nasce, infatti, come confederazione di sindacati di categoria. Il lavoratore aderisce, innanzitutto, al sindacato della categoria che lo rappresenta. Ogni categoria aderisce poi, a propria volta, alla Confederazione. L'autonomia delle categorie, pur nel quadro delle politiche sindacali nazionali, è da sempre caratteristica e fondamento della strategia Cisl.
Perciò la nostra federazione sarà sempre, prima di tutto, uno strumento di tutela e di valorizzazione della figura del Medico. Questo è il nostro pensiero pubblico.
Storia della sezione piemontese

Storia della sezione piemontese

La Cisl Medici Regionale del Piemonte, storica sigla nel panorama di rappresenta sindacale della Categoria Medica, veniva di fatto rifondata nel Maggio 1999, dopo una sofferta stagione di dibattito politico, e inserita nella federazione FIST Cisl (Federazione dei lavoratori della sanità) in seguito divenuta FPS. (Federazione lavoratori Funzione Pubblica)
L’atto di rifondazione porta, se mi consentite la citazione, “l’imprimatur” dell’amico Gianluca Lisa, segretario della Cisl Medici Liguria, che giocò un ruolo fondamentale nella rinascita della nostra sigla. E in questa memoria mi piace ricordarlo perché, stimato amico e illustre collega, da allora ci accompagna e condivide le battaglie Nazionali della nostra Federazione.
I primi anni furono impegnativi e ben sa l’amico Ragusa che ci rappresentò in quel periodo e a cui dobbiamo la realizzazione Piemontese della Cisl Medici, quanto fosse difficile farsi accettare dal nutrito stuolo dei colleghi medici del sindacalismo autonomo regionale.
Nel 2001 mi toccò l’onore/onere di iniziare l’avventura di Segretario Regionale succedendo all’amico Ragusa, essendo allora ancora integrati nella Federazione FPS che fu una solida spalla su cui costruire tutta la nostra esperienza: dobbiamo davvero molto al Segretario FPS Ugo Milano, all’amico Giachetti e ancora all’amico Guidotti che mi hanno accompagnato, e ancora in verità lo fanno, nei primi passi di questa coinvolgente esperienza. Essere segretario di un sindacato Medico nel contesto molto più ampio della confederalità Cisl.
Ma è con il 2005, anno in cui l’incessante lavoro del Segretario Nazionale Giuseppe Garraffo ha portato la Federazione agli onori della prima affiliazione, che abbiamo davvero vissuto la svolta decisiva. Diventare federazione autonoma, con rappresentanza in tutti gli organismi della CISL ai vari livello.
Da qui inizia l’importantissima collaborazione con la Segreteria Regionale USR: con Giovanna Ventura che ci ha garantito, con il massimo appoggio del Segretario Generale Mario Scotti, l’accesso ai tavoli di concertazione Regionale, oltre che a quello di contrattazione diretta di categoria.
Nel medesimo anno, grazie alla stima ed all’aiuto del Segretario Nazionale Garraffo, siamo entrati con ben tre rappresentanti nel Consiglio Nazionale, e , con il sottoscritto, nell’esecutivo nazionale.
Questa in breve la nostra storia. Ma vorrei concludere ricordando quanto dichiarai proprio nella relazione del congresso del 2005:
 
“Il congresso regionale è il momento in cui si pongono le basi dell’azione sindacale dei prossimi anni. Questa azione deve trarre spunto dalle tesi del XV Congresso CISL, in particolare nell’affermazione e nel riconoscimento di alcuni punti fondamentali, che la CISL Medici non può non far propri:
 
-              La scelta dell’autonomia, per valorizzare concertazione e partecipazione;
-              La proposta di un’azione sindacale attenta alle forme della solidarietà e responsabilità sociale piuttosto che alla sola dimensione rivendicativa e antagonista,
-              Il riconoscimento del lavoro non solo come risorsa ma come valore, viatico per la crescita democratica del Paese;
-              L’apertura alla complessità della società
-              La spinta al rinnovo dell’associazione, attraverso il dialogo con gli iscritti, la formazione dei quadri e l’attenzione alle nuove situazioni lavorative;
-              L’attenzione alle politiche di sviluppo del welfare, partecipato e diffuso, in cui i lavoratori e le loro associazioni sindacali siano “co-protagonisti” delle politiche sociali, nel rispetto della centralità della persona
 
 
Grazie a tutti voi iscritti che siete la forza grazie alla quale si rende possibile la nostra rappresentanza.
 
 
                                                             Il Segretario Regionale Generale
                                                                        Giovanni Camisasca